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Avvertenza "tutti i concerti di Fras(t)uoni cominceranno tassativamente alle 21:30"
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24 luglio h.21:30
Herozero . Beirut . Giorgio Canali e RossoFuoco
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Herozero non ascolta niente che ricordi il sole il mare e il vento. Nasce in una maleodorante provincia qualsiasi. Prova lo straniamento di chi è passato da un solo canale televisivo alla televisione privata, e ora al mare di canali satellitari, di chi ha visto i soffiatori da giardino sostituire i rastrelli, e i processori 486 rimpiazzare i 386 e venire rimpiazzati a loro volta dai Pentium. Ha imparato precocemente il gioco chitarra-basso-batteria. Non ha nessun potenziale commerciale. Vuol diventare impiegato statale per ritrovarsi a quarant’anni in canottiera sporca di sugo, i sogni infranti sul nascere, un mutuo da pagare, la tessera del videonoleggio sempre carica, più al centro che a sinistra. He doesn’t wanna be an hero, just wanna be a zero.
BEIRUT
Indie / Rock / Sperimentale
I Beirut sono un trio di chitarra, basso, voce e batteria. Nascono in un comune della provincia di Taranto nel 2001, ed esprimono immediatamente nel nome del gruppo le loro intenzioni espressive: la ricerca dell’ incontro e della coesistenza di persone, sensazioni, aspirazioni diverse e il tentativo di risorgere da una realtà poco clemente esplodono nelle loro sonorità complesse, ricche di suggestioni noise e malessere. La somiglianza fisica di Beirut a Taranto aumenta il richiamo di questo paragone, seppur forzato. I componenti del gruppo non provengono da nessuna scuola musicale, iniziano mettendo da parte la tecnica secondo il più genuino insegnamento punk. Esordiscono con un concerto al CSA di Maruggio (Ta) nel 2002 e la pubblicazione di un mini cd edito in cooperazione con Psychotica Records nel 2003. A pochi mesi di distanza la collaborazione alla compilation “Fragments” sempre per la stessa label, dove partecipano 20 artisti del panorama indie italiano ed internazionale, tra cui Bellini, Zu, Theramin, The Planet The, Twig Infection, H.C.
GIORGIO CANALI
& ROSSOFUOCO

Verso la fine degli anni settanta è la voce di varie formazioni punk dell'area romagnola tra le quali spicca POTEMKIN. Poi, all'inizio degli ottanta, con l'avvento delle nuove tecnologie (M.I.D.I. e PCM) comincia ad appassionarsi alla musica elettronica dando vita a diversi progetti multimediali che culminano nella fondazione di POLITRIO, un trio formato da due umani e una macchina musicale complessa.
L'approccio al lato tecnologico della musica lo porta a collaborare in qualità di tecnico del suono con gruppi come PFM, LITFIBA e CCCP - Fedeli alla linea, con i quali registra, una mano alla chitarra e l'altra al mixer, l'ultimo album Epica Etica Etnica Pathos. All'inizio degli anni novanta si trasferisce in pianta quasi stabile in Francia.
L'incontro con Noir Desir è l'inizio di una collaborazione che dura qualche anno, qualche tour e qualche migliaia di chilometri, perché, nel frattempo nasce, dalle ceneri di CCCP, il CONSORZIO SUONATORI INDIPENDENTI (CSI) e Giorgio viene chiamato ad essere l'altro chitarrista del gruppo.
Nelle ardue traiettorie tra Italia e Francia e tra CSI e PGR in seguito, nel 1998, Canali dà il via alla sua carriera solista con l'album Che fine ha fatto Lazlotoz? (pubblicato in Italia da Sonica e distribuito oltralpe da Jour et Nuit con il titolo di 1000 Vietnam), seguito nel 2002 da Rossofuoco (uscito per Gammapop). Entrambi i dischi contengono canzoni scritte in italiano e in francese.
Il terzo album, tutto in italiano è, invece, Giorgio Canali & Rossofuoco (il cui titolo originario è però rappresentato dalla freccia disegnata in copertina), uscito nel 2004 per La Tempesta.
26 luglio h.21:30
Mark Hamn . Dirty Trainload . OvO
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Mark Hamn , al secolo Francesco Giannico , è originario di Carosino un piccolo paese in provincia di Taranto nel sud Italia.E' laureato in Musicologia con una tesi in storia della musica per film presso l'università di Lecce. Musicalmente nasce come chitarrista , ma da quasi dieci anni si occupa di
Elettronica sperimentale e sistemi informatici per produrre musica. Durante gli ultimi anni ha stretto numerose collaborazioni con una serie di netlabel , Sinewaves.it , WebbedHands Records , Nishi , Earlabs.org e da ultimo l'italiana Muertepop.Da poco è stato pubblicato il suo disco per Afe Records /Bar La Muerte "Je déchire l'ongle aux criminels "Il suo approccio musicale è leggero ed evocativo ma al contempo si avvia
verso un inasprimento di toni , un incupimento della "dimensione territoriale"
per dirla alla Deleuze.
“Dirty Trainload”, ovvero una “sporca vagonata” di blues. L'organico, ridotto all’osso, è composto dal chitarrista Bob Cillo e dal cantante-armonicista romano Marco Del Noce. La loro anima è legata alle più profonde radici del blues nero ma con le orecchie tese ad un sound attuale, di stampo “alternative” e “Lo-Fi”. Ciò che i due promettono è un blues viscerale, sporco e autentico con approccio di ispirazione "Fat Possum", ma sostanzialmente creativo e personale.
OvO
Black Metal / Tropicale / Bluegrass
E’ un progetto di musica e vita . OVO sono Stefania Pedretti (¿Alos, ex Allun) e Bruno Dorella (ex Wolfango, Bugo, Lava, ora in svariati progetti tra cui Ronin e Ventolin Orchestra e boss di Bar La Muerte records). Abituati a seguire i rispettivi gruppi in tour, ma anche stanchi dei problemi che obbligano spesso tali gruppi a rinunciare a tour, concerti e registrazioni per esigenze di lavoro, studio o quantaltro, è sembrato ai nostri naturale formare un duo aperto ma autonomo, che abbia la possibilità di girare liberamente, con o senza l’aiuto di altri musicisti. Un progetto di vita dunque. L’ultima frontiera dell’autoproduzione, o più semplicemente il massimo grado di libertà, sia artistico-espressiva che logistica. Testimonianza ne siano i già numerosi concerti tenuti da OVO nella loro breve esistenza, in Italia e all’estero. Lo spirito è proprio quello di suonare ovunque, senza particolari esigenze tecniche o economiche, solo per il piacere di farlo. La realizzazione di "Assassine", il loro primo cd, ha richiesto 4 sessions diverse, una per ogni musicista ospite consistenti ciascuna di circa un’ora di totale improvvisazione distruttiva, destrutturazione metodica e citazionismo no wave. La scelta è poi caduta sui pezzi più folli e, per noi, sorprendenti. Nessuna sovrincisione, nessun mixaggio (tutte le sessions sono registrate su Dat), solo un po’ di editing per equiparare i volumi. Nel 2006 esce "Miastenia" per la statunitense Load Records
29 luglio h.21:30
(Andromeda Duo . Musica da Cucina . Bread Pitt)
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Urkuma & Angelica Castellò
ANDROMEDA DUO
Urkuma ovvero Stefano De Santis, nasce a Casarano, provincia di Lecce, il 28-05-1972. Parallelamente agli studi di Ingegneria Dei Materiali con indirizzo Elettronico, e partendo da riferimenti matematici dati dall’analisi di Fourier, si è interessato allo studio dell’ Acustica e psicoacustica, ed in particolare all’ Elettroacustica e sistemi elettroacustici. Ha approfondito la conoscenza dei “Modelli di analisi, rappresentazione e trattamento digitale del suono”, mettendo in pratica tali nozioni teoriche in una attività di ricerca laboratoriale e compositiva.Angelica Castellò è nata in Messico nel 1972 dove ha iniziato lo studio del recorder e del flauto, studio che ha approfondito, in seguito, a Montreal e ad
Amsterdam. Dal 1999 vive, insegna, e conduce sperimentazioni musicali a
Vienna, dove ha una intensa attività concertistica. Nel 2004 ha ideato l'Istituto
Culturale di Topolò a Vienna.
Bread Pitt
Trainato dal singolo Busta Paga, i Bread Pitt pubblicano nel 2003 il disco d'esordio omonimo. Ed è subito Breadpittmania! Inebriati dalla fama, trascorrono le loro giornate tra la raccolta (abusiva) dei funghi e la costruzione (altrettanto abusiva) del loro studio di registrazione. Il 2005 è l'anno del concept-album La scienza va premiata, utilizzato come "alleviatore psichico" nelle sezioni di Cure Palliative dei maggiori centri ospedalieri in Italia e all'estero. Durante la tournee promozionale del disco, i Bread Pitt conoscono il Dott. Watson - il padre dell'Enformia - e iniziano le ricerche sull'Ipseon. Nel 2006, sotto ipnosi clinica, registrano Tapes: un omaggio all'improvvisazione afro-punk elettropastorale. il 2007 è l'anno di Ipseon, una raccolta di 10 tracce ipsofoniche registrate nella masseria Piano del Monaco.
La genesi del progetto è ben spiegata nella pagina iniziale del curatissimo booklet. Tutto nasce da improvvisazioni casalinghe tra amici, un po’ per gioco e un po’ nel tentativo di accerchiare un’idea sonora indefinita, più che per una visione musicale concreta. Poi la rivoluzione copernicana, ovvero la scoperta e l’utilizzo di una loop station che ha permesso di trasformare questa vaga idea in un viaggio emozionante. Utensili domestici (tanti) e strumenti tradizionali (pochi) e qualche voce. Costruzioni melodiche e armoniche indie-post si fondono ad una lucida visione ambient e materica del suono-rumore